Benvenuto alla 78a Sagra Settembrina

Quando ti prepari a fare una festa o ad andare a una festa, si presentano nella tua mente tante situazioni, tante suggestioni e tanti desideri.
Fare festa, lo sapete meglio di me, significa allegria, gioia, divertimento, convivialità ma soprattutto diventa l’occasione per testimoniare qualche cosa di grande che ci sta a cuore.
La festa cristiana diventa l’occasione per testimoniare ciò che Gesù Cristo ci insegna continuamente: volerci bene, perché quando ci si vuol bene volentieri si fa festa ed è bello riviverla ogni anno.
La sagra settembrina in questo anno si arricchisce anche di un ulteriore valore e di altre occasioni importanti non solo per la vita di fede ma per tutta la vita della nostra società.
E’ l’anno del grande Giubileo, è l’anno in cui abbiamo accompagnato al Padre l’ indimenticato Papa Francesco, è l’anno in cui abbiamo gioito per la elezioni del nuovo Papa Leone XIV: tutto questo ha un grande valore di speranza.
Ed è proprio la speranza il tema del Giubileo e della nostra festa.
Ecco che quando una comunità cristiana esprime la speranza in gesti e in incontri di amicizia nasce la festa.
La festa dunque è espressione di speranza che non è un semplice invito all’ottimismo.
La speranza è una persona ben precisa: Gesù Cristo su cui, come roccia, si fonda ogni comunità cristiana e la festa stessa.
La festa manifesta visibilmente l’impegno perché questa roccia su cui ogni nostra iniziativa è fondata rimanga salda e dia solidità a tutto ciò che facciamo.
La sagra settembrina sia davvero segno di speranza vissuta e rinnovata e proprio per questo comunicata.
Si fa festa proprio per questo: consegnare alle nuove generazioni, a chi farà festa con noi, la speranza che non delude.
Comunicare la speranza sarà quindi il compito base di ogni nostra iniziativa e la mostra che verrà allestita in chiesa parrocchiale ne vuole essere eco.
Il nuovo Papa, che non dimentica di citare Sant’Agostino, ci aiuta a ricordare sempre che nei nostri cuori c’è una sana inquietudine ed i nostri cuori in festa coronano questa ricerca che ci pone in continua attesa di Colui che dona pace e speranza ai nostri giorni.
Ecco il valore aggiunto della festa di quest’anno.
È questa Speranza che fonda ogni iniziativa che troverete nel programma della festa con l’unico obiettivo di comunicare gioia, entusiasmo, voglia di dire a tutti che siamo uomini e donne di speranza.
Devo dire con tutto il cuore un grande grazie a tutti coloro che in tanti modi, con offerte, contributi ed elargizioni ci stanno aiutando a rinnovare gli infissi in oratorio, le attività del doposcuola e le varie iniziative presenti e future.
Certamente a loro va la mia preghiera ma soprattutto la gratitudine a nome di tutta la comunità parrocchiale.
Come nell’amore Trinitario, l’amore ricevuto ora diventa l’amore che dobbiamo donarci vicendevolmente e la serenità deve diventare stile di vita che possa portare tutti alla sera della festa a dire: è stato proprio bello essere qui, e con uno stile sereno così certamente sarà ancora più bello ritornarci.
Buona festa dunque e un grande grazie a tutti i volontari (ricordate che c’è sempre posto per tutti e ne abbiamo bisogno!) che ci permettono, con la loro presenza piena di gioia e buona volontà, di fare festa.

Don Giuseppe